PROSTITUZIONE NEL IV MUNICIPIO dalle parole ai fatti

18 06 2008

Il nuovo presidente del iv municipio, Bonelli , si era speso in  campagna elettorale per più di una nobile causa, mettendo in risalto in primo luogo il tema della sicurezza sentito come mai prima nella cittadinanza. Ora a distanza di poco più di un mese dalla sua elezione raccogliamo con soddisfazione i primi risultati, talvolta con effetti un po teatrali, circa le promesse fatte. Da circa una settimana le   vie del nostro quartiere solitamente occupate da prostitute sono percorse in lungo e in largo da schiere di vigili urbani  coadiuvati dalle  forze dell’ordine che al grido di intolleranza zero cercano di estirpare quello che non a torto è considerata come la nuova tratta degli schiavi. Compito non facile sopratutto perchè le signorine in questione una volta fermate e poi rilasciate sembrerebbero in realtà migrare e basta più che abbandonare la cosidetta “professione”,   purtroppo ciò temiamo avverrà   sino a quando il nuovo decreto allo studio del governo sulle espulsioni degli stranieri rei di aver commesso reati non entrerà in vigore. 

BENE. Questo è inerente al quinto punto del programma dell’attuale consiliatura presentato dalla giunta, al punto precedente , il quarto per l’esattezza,   tuttavia c’è qualcosa che colpisce forse maggiormente la collettività, e ne tocca forse da vicino i bisogni reali, riguarda il sostegno al piccolo commercio per un nuovo sviluppo del territorio. Molto interessante vero? Vedremo se la nuova giunta avrà il coraggio di mantenere le linee programmatiche senza saltarle, ovviamente è più facile cacciare dalla strada una ragazzina indifesa mezza nuda che aiutare i commercianti a far trovare   parcheggi per i propri clienti o   nel disbrigo delle vessatorie pratiche comunali ,   speriamo che il salto del punto programmatico sia dovuto ad una semplice svista e non a priorità assunte. 





Riflettori accesi sulla Bufalotta

19 05 2008

Abbiamo scritto della situazione della zona di Via Passo del Turchino e adiacenze, possiamo solo prendere atto con rassegnazione che oramai i giochi che riguardano le nuove costruzioni  sono fatti.  Rimane a questo punto un piccolo tappeto verde nell’area, esattamente in corrispondenza dell’incrocio con il viadotto che arrivando dal GRA conduce direttamente nel cuore  nostro quartiere, e via Fucini. L’incrocio è stato ed è teatro   di annose questioni riguardanti la vialbilità e l’utilizzo del citato angolo verde sopravvissuto (non miracolosamente ma con evidenti future mire di edificabiltà) alla cementificazione. Ebbene i residenti tutti nè  reclamano da anni a gran voce l’utilizzo ( cosa peraltro effettuato con un colpo di mano per un breve periodo) e la destinazione a parcheggio pubblico e area verde, sottolineando come nei decenni trascorsi la maggior parte dei costruttori che edificarono il quartiere badarono bene a riservarsi la proprietà dei locali sottostanti gli edifici che destinarono a magazzini o altro  anzichè a garages e di fatto provocando una cronica mancanza di parcheggi.Gli esercizi commerciali della zona,  che calcoliamo abbiano un indotto di persone interessate di circa 400 unità,  poi sono i più interessati, attraversati da una crisi senza precedenti  innescata dall’apertura dei centri commerciali delle vicinanze, ne attendono l’utilizzo per i propri clienti che aiuti un rilancio legato alla sopravvivenza . Da questo blog e dagli altri che vorranno aderire partirà una serrata richiesta alla nuova giunta municipale e soprattutto la promessa di vigilare come non mai sulla destinazione sociale dell’area.





MARA CARFAGNA NEL IV MUNICIPIO

9 05 2008

Un appello, accorato : anche noi abbiamo diritto ad avere una Mara Carfagna, anche noi vogliamo qualcuno di questo spessore e talento che si occupi delle pari opportunità nel nostro municipio. Che si occupi delle problematiche di tutti coloro che hanno avuto problemi d’inserimento nella società e sono stati fatti segno di discriminazioni, affinchè possano avvalersi  di un aiuto e  di un appoggio  sensibile  da parte di chi ha  vissuto drammaticamente esperienze simili  in prima persona  e sà cosa voglia dire realmente essere discriminati,in questo caso a causa del proprio aspetto.

NB : è sarcasmo,  abbiamo bisogno anche di quello.

 





AIUTIAMO PETER PAN

3 05 2008

L’ennesimo angosciante senso di muto sgomento, lo stesso eguale d’impotenza,  ti prende  ogni qual volta assisti inerte alle prepotenze imposte dai nuovi signori del mattone. Per dover civico segnaliamo una preocupata lettera apparsa sul web di una lettrice riguardante il ben conosciuto teorema dell’ approccio alle nuove colate di cemento, fatto di sondaggi compiacenti e steccati issati nottetempo. Il parco in questione si trova nel territorio del quarto municipio a poca distanza, come segnalato nella lettera, dal mostro di Porte di Roma. Le nuove giunte municipali stanno insediandosi, diano immediatamente un segnale forte e tangibile che le cose stanno cambiando, non permettano l’ennesimo scempio  speculativo.” A questo riguardo un’appuntamento da non perdere assolutamente: Domenica 4 Maggio alle 21.30 su RAI TRE andrà in onda Report, con una nuova puntata dal titolo ”I RE DI ROMA” di Paolo Mondani. Chi sono i re di Roma?  sono i re del mattone che rispondono sempre ai soliti nomi.


Salve, sono un abitante del quartiere di Colle Salario (Porta di Roma) di Roma, vi riferisco quello che sta accadendo in queste ultime settimane in uno dei pochi spazi verdi rimasti di questa zona: il parchetto di Peter Pan.

Tale parchetto alle spalle di Via Piagge è stato gestito da anni privatamente dal comitato di quartiere e da cittadini di zona curandone la pulizia, le piante e i cestini, c’è qualche panchina, altalene, spazio per i cani una vista panoramica sulle colline verdi, insomma una riserva preziosa per il corpo e lo spirito, che però stà per essere distrutta.

Da circa 20 giorni ogni entrata è stata recintata e resa inaccessibile in quanto si stanno svolgendo dei rilievi archeologici con scavi devastanti che precederebbero la costruzione di un ennesimo centro commerciale o costruzioni abitative..

Vi rammento che questa zona è già stata ampiamente distrutta e devastata dall’enorme centro commerciale di Porta di Roma e dai nuovi quartieri annessi.

Mi chiedo quale sia il piano regolatore di questa area che prevedeva un “parco delle Sabine” ad oggi mai visto, inoltre alcuni rilievi archeologici fatti durante proprio la cotruzione del centro Ikea/Porta di Roma non ne hanno mai fermato i lavori.

E’ una situazione vergognosa! E quanto soldi sta guadagnando il comune concedendo tutte queste autorizzazioni a costruire?”





BONELLI NUOVO PRESIDENTE DEL QUARTO MUNICIPIO

29 04 2008

L’aria di cambiamento che avevamo recepito e sintetizzato sul nostro blog si è materializzata con la vittoria al ballottaggio del candidato della PDL Cristiano Bonelli. Sovvertendo i risulati del primo turno l’esponente di AN è riuscito a strappare la poltrona di primo cittadino del nostro municipio a l’uscente Cardente, criticatissimo esponente della coalizzione di sinistra sostenuto dalle associazioni Gay romane. Ora non rimane che attendere l’insediamento della nuova minigiunta con l’auspicio di vedere impegnati in prima linea, insieme agli eletti, esponenti della vita sociale ed economica del nostro quartiere quali esercenti e professionisti, da sempre emarginati dalle scelte e dalle decisioni dei passati esecutivi, e che, con la loro scesa in campo  risultata decisiva, hanno favorito il cambiamento in atto.





E’ questo Francesco Rutelli ?

9 04 2008

Francesco Rutelli si ricandida per la terza volta alla guida del comune di ROMA e sbirciando tra i blog abbiamo trovato una biografia sconcertante  nella quale Rutelli parrebbe indifendibile. Chissà  se qualcuno è in grado di confutarla?

“Rutelli si candida a ri-sindaco di Roma, la nostra legge lo consente, l’unico paese in cui si consente di superare due mandati, tanto per conservare i privilegi della Casta, visto che in Italia a 60 anni si è considerati giovani in politica. Altrimenti come fanno a mantenersi incollati alla poltrona fino a 90 anni?

Ma vediamo chi è RUTELLI:

figlio di agiati borghesi  con padre architetto e nonno direttore dell’Accademia di Belle Arti. Niente di strano, gira con la scorta, non ne ha nessun bisogno (vi risulta che qualcuno abbia mai preso di mira un ministro? Mai, l’unico fu Aldo Moro, ma ci pensò la DC), però fa sentire tanto importanti. E’ risaputo, i politici che contano vanno in giro con la scorta e più ne hanno più contano.

Da giovane fu fervente cattolico, partecipò anche al concorso “Veritas”, indetto dal Vaticano, questo fino al 1976 quando cambiò idea entrando nei Radicali, e soprattutto conoscendo molto da vicino Marco Pannella, con cui “convisse” per parecchi anni. Un vero colpo di fulmine, un capovolgimento di idee e un improvviso anticlericalismo.

Infatti nel 1979 con lo scrittore Carlo Cassola fondò la rivista “L’Asino”, fortemente anti-papalina. Come pacifista ed ecologista finì in carcere per aver incitato i soldati alla disobbedienza contro il nucleare, durante una manifestazione per la chiusura della centrale di Latina.
Furono anni di fuoco, nel 1980 in Sicilia, a Giarre, scese in piazza a difendere i diritti dei gay, da cui nacque l’associazione “Arcigay Rutelli“. Niente di male, i gay hanno diritto come gli etero. Rutelli fece carriera, infatti nel 93, grazie alle sue capacità o grazie a Pannella,  divenne capogruppo radicale.

Ma tutte le storie hanno un termine e nell’89 il giovane Rutelli abbandonò Pannella e si mise coi Verdi, stabilendo un’altra “calda amicizia” con Bettino Craxi. Bobo Craxi scrisse di lui: “Nel PSI nessuno adottò atteggiamenti servili verso Craxi e i suoi vice come quelli che Rutelli normalmente adottava”.

Grazie ai verdi, dopo quattro anni diventò Ministro dell’Ambiente ma tutte le storie hanno un termine, così ruppe anche l’amicizia con Craxi, ma non basta, doveva proprio avercela a morte perchè si dimise per protesta contro il Parlamento che aveva negato l’autorizzazione a procedere contro Craxi. Capperi, ci doveva aver litigato di brutto.

Rutelli aveva un non so che che lo spingeva sempre a cambiare, una strana irrequietezza, per cui mollò i Verdi e aderì al patto di Mario Segni. Chissà, forse una maturazione? Comunque durò poco perchè mollò pure Segni e si iscrisse al PDS, per guadagnarsi la poltrona a sindaco di Roma.

Ah ecco, mi sa che il pungolo che gli faceva cambiare vestito veloce come Fregoli era la carriera politica. Sembra che riuscisse a vincere la poltrona di Roma grazie all’appoggio televisivo di Maurizio Costanzo, cui promise e consegnò il posto di assessore alla giunta comunale di Roma, che poi che c’entrava Costanzo col comune non si capiva. 

Ma si avvalse anche dell’aiuto della moglie Barbara Palombelli, sposata  con rito civile nel 1982, giornalista de La Repubblica, che attraverso il giornale gli fece non poca pubblicità. E’ quella stessa Palombelli che oggi da giornalista di Repubblica è passata a giornalista di Mediaset, perchè Berlusconi, si sa, paga di più; si sa, la carne è debole, e quella dei coniugi Rutelli è debolissima.

Anche nel sesso Rutelli è trasformista .Ma anche qui nulla di male, un bisessuale ha diritti come gli etero o come i gay o come i trans ecc.

L’anticlericalismo procede spedito e irruento, tanto è vero che, durante il primo mandato di Roma, issò la bandiera vaticana a Campidoglio per protesta, indicando che a Roma comandava lo strapotere del Papa.  Bisogna capirlo, le pressioni della Chiesa sui politici non sono una cosuccia da niente.

Comunque fu riconfermato sindaco nel 1997,  e qui avvenne il miracolo. Chissà: un sogno, una visione, un angelo, fattostà che improvvisamente Rutelli si convertì al Cattolicesimo.

Durante i due mandati si scontrò con il sovraintendente ai beni culturali Adriano La Regina, vero intenditore d’arte, quello stesso che ha stigmatizzato Veltroni per la truffa degli obelischi di Roma,  avvolti per treanni nei tubi innocenti mentre si guadagnava per via della pubblicità che vi faceva appiccicare su.

Qualcuno mormora che lo fece per scalare vertici più alti, ma le male lingue non mancano mai. Fattosta che si precipitò a sposarsi in chiesa nel 1995 in vista dell’Anno Santo del 2000. Fosse questa la spinta alla conversione? Eh già, avere nelle mani il business di un Giubileo farebbe gola a tanti. e Rutelli non fece eccezione. Da quel momento lo vediamo a braccetto coi cardinali, e per essere più convincente si defilò per la prima volta dal World Gay Pride del 2000, Gay Pride cui non aveva mai mancato e per cui si era battuto.
La comunità gay si risentì non poco del tradimento del compagno di battaglie e Pannella commentò “Stava con noi quando aveva i pantaloni corti e ora sta coi vescovi, ha fatto la comunione in tutte le parrocchie di Roma”.
Ma la via dell’Opus Dei era ormai imboccata. Per il Giubileo aprì alla mafia ben 700 cantieri, il suo mandato era agli sgoccioli .Roma divenne invivibile con cento strade bloccate dai lavori dove, come al solito,  si vedeva raramente un operaio.D’altro canto gli appaltoi venivano affidati ad un certo Romeo.

Non pago dei cantieri fece un’altra prodezza: ordinò la smobilitazione del Complesso Di S. Maria della Pietà a Roma, un bellissimo parco con padiglioni fine ottocento che accoglievano i malati di mente nonchè sezioni staccate dell’Università La Sapienza dove si faceva ricerca.

Con la scusa della ricerca, un gruppo di medici, psichiatri, biologi e psicologi lavoravano in equipe per aiutare col solo ticket minimale (e spesso anche senza) una folla di malati mentali che non avrebbero mai avuto i soldi per curarsi. Ma l’ordine di Rutelli fu drastico: renderli tutti autonomi entro un anno e poi via tutti, perchè lui doveva costruire nel parco gli alberghi per i pellegrini del Giubileo, per cui tutto da demolire.

In più, nel comprensorio c’erno padiglioni che accoglievano psicotici non in grado di gestirsi, persone totalmente deliranti che vivevano lì da una vita, totalmente inebetiti e incapaci di gestirsi. Ma Rutelli assunse i cosiddetti assistenti sociali, psicologi in erba disoccupati, occupati a tempo e sottopagati, a cui ordinò di insegnare ai malati a gestirsi, fare la spesa, cucinare, pulire la casa, pagare le bollette ecc. In due anni doveva avvenire il miracolo, nonostante i malati (tutti dementi gravi che provenivano dal manicomio precedente tipo lager) avessero una paura fregata già ad uscire dal comprensorio, sia pure accompagnati.

Vi furono cartelloni, proteste, i malati andarono in TV a scongiurare il sindaco che non li gettasse in mezzo a una società che li terrorizzava, ma fu tutto inutile, Rutelli non rispose mai, e tutti furono gettati allo sbaraglio.

 Quei malati finirono per strada, come barboni, alcuni a morire di polmonite o di infarto,  ma i padigioni furono liberati.

Da notare che quel complesso sorse a fine ottocento per un’opera di carità di una nobile che la cedette al comune per accogliere gli orfani.

Poi il Papa gli disse che era stato un lavoro inutile perchè l’accoglienza l’avrebbe fatta la Chiesa, i B&B l’avrebbero fatta le monache, quei soldi entravano al Vaticano, tutto guadagno senza tasse fin da allora, perchè pensionati e B&B figuravano come monasteri e nessuno osava confutare.

Ancora oggi si litiga sulla destinazione del comprensorio, perchè il suo valore fa gola a dx e sx. Un tempo sede manicomiale, con quei terribili luoghi di detenzione ove accadeva qualsiasi sopruso, giustamente chiuso per la legge Basaglia, poteva essere ristrutturato per organizzazioni sanitarie umane, ma dove non c’è business non ci si muove, e i bei padiglioni cadono a pezzi destinati al crollo.


Dal Messaggero di s. Antonio, perchè ormai Rutelli scrive sui giornali cattolici, sul giubileo disse che il suo era: – Un approccio di servizio. Il mio compito è di servire un avvenimento che entra a far parte della storia della mia città: senza gli anni santi, dal 1300 in poi, Roma non avrebbe il suo volto moderno di città civile, oltre che la sua impareggiabile funzione e autorità morale e religiosa. Personalmente sono cristiano, ho una formazione cattolica e una lunghissima militanza politica laica. Queste due storie della mia vicenda personale mi permettono di vivere in semplicità e con spirito di servizio, che è ancor più accresciuto con la mia nomina a commissario straordinario per il Giubileo per la città di Roma

Dichiarò che a Roma c’erano oltre 700 cantieri aperti, di cui 130 per il giubileo. Ce l’aveva fatta, si era aggiudicato il titolo che gli permetteva di maneggiare una montagna di soldi, ben 1.300 miliardi delle vecchie lire (equivalente oggi a 26 miliardi di euro, una grossa finanziaria) con cui fece restaurare le chiese e trasformò i conventi in alberghi, cosicchè il Vaticano ci guadagnò tre  volte: oltre ad aver ottenuto dallo stato i soldi per farlo, ha fatto pagare dai pellegrini pellegrini per farli dormire e non ha sborsato un euro di tasse.

E Rutelli che ci guadagnò?  tanto preso a speculare su quei soldi che lasciò all’Europa un contributo europeo per Roma di 750 milioni di lire che non riuscì a destinare alla capitale. Non ne ebbe il tempo, si scusò Rutelli, in effetti lui appozzava sui miliardi, che gli importava dei milioni? E soprattutto di Roma?

Solo a Roma, sono stati investiti 1.300 miliardi (2.800 dello stato, gli altri del comune di Roma, delle ferrovie pubbliche, degli altri enti locali ed una piccola parte dei privati). Soldi presi dalle tasche di tutti i cittadini, anche dagli atei come me, con le tasse, che, ovviamente, la chiesa non paga.
Visto che siamo in Italia, oltre a finanziare spudoratamente una manifestazione privata (tale è il giubileo cattolico) con soldi pubblici, non si sono neanche creati il problema di renderne trasparente la gestione, per cui si stanno perpetrando colossali ruberie ai danni di tutti i cittadini italiani, sempre con la scusa del giubileo e con la complicità interessata della chiesa.

La gestione dei fondi di questo Giubileo è quanto di più arbitrario si possa immaginare; la cosa paradossale è che potrebbe essere perfettamente legale anche l’assegnazione di tutti i fondi ad una singola persona senza la realizzazione di una sola opera pubblica.

I 6.000 miliardi stanziati per l’anno santo dallo stato sono gestiti dall’”Agenzia per il Giubileo” (gestita da Rutelli). Quest’agenzia non è un ente pubblico o un dipartimento ministeriale, ma una società per azioni (come la FIAT o la Telecom) che, senza alcun tipo di controllo (senza gare d’appalto, vincoli o altro) gestisce i soldi pubblici assegnategli. La cosa paradossale è che l’agenzia era nata con questa forma (tirandosi dietro gli strali dell’Unione Europea che vieta il finanziamento di un’azienda privata con fondi pubblici) con la scusa di fare in tempi rapidi e senza ostacoli burocratici una nuova linea di metropolitana a Roma.

Tutti sanno che, a Roma, basta scavare un buco in terra per trovare una statua romana; figuratevi con che credibilità pensavano di costruire, dal nulla, una linea di metropolitana in 5 anni attraverso il centro della città. Il risultato è che la metropolitana prevista non si farà  ed i soldi verranno spesi senza alcun controllo…. Il libro più caro del mondo non è qualche testo miniato medioevale, o magari un codice leonardesco, ma un libretto di 54 pagine, scritto in pessimo italiano, assolutamente generico ed inutile (con affermazioni del tipo “Se il dollaro sale verranno più turisti americani, se il dollaro scende un po’ meno”) intitolato “Piano degli interventi per il giubileo“: è costato 95 miliardi. – (= 210 milioni di €, Rutelli è famoso in tal senso visto il famoso portale internet, di cui parleremo, che è costato 48 milioni di €). Insomma come mangia Rutelli pochi riescono, ma il genuflettersi al Vaticano varrà pur qualcosa!

Questo è Rutelli.
Nel 2001 si candidò per il centro-sinistra contro Berlusconi e perse. Lamentò che per risalire la china nell’Ulivo, dovette “mangiare pane e cicoria”, cioè ingoiare bocconi amari.

Cioè o raggiunge i vertici o si avvilisce, lo vada a raccontare alla gente che in Italia muore di fame, perchè quelli pane e cicoria se lo mangiano davvero, e senza metafora. Nonostante le amarezze nel 2001 divenne presidente nazionale della Margherita

Ma non bastava ancora, la fame di Rutelli è insaziabile, così è diventato  co-fondatore e co-presidente, insieme a Francois Bayrou, del Partito democratico Europeo (PDE). Altra carica, altro lauto stipendio, che naturalmente paghiamo noi.

Insomma la guida del comune di Roma si arricchì notevolmente, appoggiando come i suoi predecessori gli ex clienti e politici DC, le stesse losche aziende di ciclo dei rifiuti, nonché di holding edilizie dello stesso stampo. Infatti, secondo lo stile mafioso, a Roma si aprirono un’infinità di cantieri su cui non lavorava praticamente nessuno, con pochi extracomunitari arraffati dalle appaltanti mafiose che non fornirono loro alcuna sicurezza, tanto è vero che ci fu una morìa in quei cantieri.

Soprattutto senza che un solo giornale indagasse sull’operato, per quell’omertà fra destra e sinistra che copre gli inciuci mafiosi. In più consegnò alla moglie Palombelli, (nonchè alla moglie di Costanzo, per ringraziarlo per la pubblictà mediatica) la gestione degli autoparchi vigili per le auto rimosse, aumentandone a dismisura multe e costo del parcheggio, nonché la gestione degli autobus turistici romani e la gestione del transito di battelli turistici sul Tevere.

Ormai dimentico del suo ruolo di pacifista appoggiò la guerra in Iraq, nonché alla Conferenza Episcopale Italiana e in Vaticano, l’ostracismo ai gay, disapprovando le loro richieste di equiparazione di coppie di fatto alle coppie matrimoniali, sostenendo le campagne antigay di Ruini e di Papa Ratzinger.
Si oppose allo stesso modo, con la stessa faccia di bronzo, al referendum per l’abrogazione della legge papalina sulla fecondazione assistita, al diritto all’aborto, alla ricerca sulle cellule staminali, al riconoscimento delle coppie di fatto etero e gay, battendosi invece a favore del finanziamento delle scuole religiose private. Insomma a favore di tutto ciò che dava soldi alla Chiesa, sono queste le regole dell’Opus Dei, tu ci appoggi le leggi che ci assegnano soldini e noi ti diamo le cariche che ti portano soldini. Delle tesche degli italiani chissenefrega, che paghino e tacciano.

Ma la sua faccia tosta non ha limiti, perchè pur avendo tradito la comunità gay di cui faceva parte, nel 2001 si rivolse al sito Gay.it per avere il sostegno dei voti gay. Lo stesso sito che poi scrisse: – Ci andrebbe di sbanderargli la dichiarazione del novembre 2007 su Eva Tremila del porno attore etero Omar Galante: “Vorrei girare un film gay con Rutelli!”. -
In più, nell’ultimo governo in qualità di Ministro della Cultura, Rutelli si è mangiato 48 milioni di € per un portale on line che doveva diffondere l’immagine turistica dell’Italia nel mondo. Un sito da vergognarsi, brutto stilisticamente e privo di notizie. Il sito Italia.It dopo un anno ha chiuso perchè bruttissimo e non aggiustabile.
Ora Rutelli dice che no, che erano solo 7 milioni di €, ma non è vero, lo so per certo, se ne è beccati 48 milioni, a pagare 2000 € al mese un grafico, ci costava 48.000 € l’anno, e lo potevamo pagare per mille anni, oppure potevamo assumere duecento persone per 50 anni, cioè fino alla pensione.

Così i politici rubano i nostri soldi mentre tanta gente muore di fame e di freddo perchè non può pagarsi la casa.

E uno così lo facciamo di nuovo sindaco”

 





BASTA OCCUPAZIONI IN QUARTA

8 04 2008

Questa volta i movimenti (!!) di occupazione hanno davvero oltrepassato la misura. Le occupazioni alla bufalotta di questi giorni non sono tollerabili per una città civile, non si tratta delle solite case dismesse e in qualche modo abbandonate dal comune ( cosa che comunque non giustificherebbero il gesto) bensì di appartamenti posti sul libero mercato con proprietari già dichiarati  che magari hanno acceso un mutuo per acquistarli. Ora BASTA! Questi sono atti che spargono terrore nei residenti. La legalità  abbattuta, ( esistono  leggi che ne consentono il ripristino di fatto ma purtroppo inapplicate si ha l’impressione per espressa volontà politica ), và assolutamente ripristinata. Il nostro municipio deve essere assolutamente parte in causa e promuovere azioni a tutti i livelli per eliminare questa che oramai è divenuta una piaga. Non dimentichiamo infatti che le occupazioni, grazie sopratutto all’atteggiamento dell’amministrazione del municipio si sono moltiplicate pericolosamente negli ultimi tempi arrivando ad interessare impunemente addirittura la sede del’ex commissariato di zona. Ben vengano ora le elezioni dunque se qualcuno avrà il coraggio d’inserire nel suo programma la risoluzione definitiva del problema.





ARIA DI PROMESSE IN QUARTA

7 04 2008

Qualcosa sembra muoversi . Merito forse delle imminenti elezioni ma, come riportiamo da un articolo apparso oggi, sembrerebbe che finalmente qualcuno  stia prendendo impegni chiari per il prossimo futuro del nostro municipio, questo è quanto letto: “Stefano De Lillo suona la carica. Il candidato del Pdl al Senato nel Lazio chiama alle urne i cittadini della regione. “Sarà una battaglia al’ultimo voto per assicurarsi il premio di maggioranza anche Lazio, una delle regioni decisive per dare una governabilità al Paese. Tra una settimana Berlusconi sarà premier e governerà l’Italia – prosegue De Lillo – ma per metterlo in condizioni di avere una maggioranza sicura è necessario che ogni cittadino che voti Pdl parli per un po’ di tempo con gli amici indecisi. Chiamateli al telefono, perdeteci qualche minuto in più, spiegategli – conclude De Lillo – che votare per l’Udc o La Destra equivale a dare un voto a Veltroni”. Ieri sera il candidato al Senato ha incontrato a Roma, in un incontro organizzato e curato da Franco Castoro, alcuni elettori romani. Al meeting erano presenti anche due candidati del Pdl al governo del IV Municipio capitolino, Cristiano Bonelli (candidato alla presidenza) e Walter Scognamiglio (candidato al consiglio). Il IV Municipio di Roma è il più popoloso della Capitale con i suoi oltre 280.000 residenti (come la città di Verona). I problemi da affrontare sono numerosi, dalla sicurezza nelle strade ai nomadi, dalla prostituzione di via Salaria che ha raggiunto i condomini abitati alla viabilità Prati Fiscali-Olimpica, al rimodernamento di via Ugo Ojetti, l’ottava strada dello shopping in ordine di importanza di Roma. Bonelli ha promesso il massimo impegno sui temi. Scognamiglio ha aggiunto che in caso di elezione devolverà ogni suo compenso alle persone con gravi problemi economici e alle ragazze-madri, con buoni spesa, tessere metrebus e buoni libro”.





DA DIFFONDERE SUI BLOG

1 04 2008

L’idea è quella di una petizione tra i blogger che possa avanzare una forma di penalizzazione per  coloro che fanno imbrattarei muri delle nostre città con l’affissione selvaggia e con la pretesa di volerle poi amministrare al meglio. Andrebbero educati civicamente e puniti con una severa gogna elettorale. Che  non ci vengano a dire, i candidati, che non sanno dove verranno apposti i loro manifesti. Siamo disposti a digerire il falso mecenatismo di coloro che sborsano centinaia di migliaia di euro per le proprie candidature ai vari consigli comunali (!!) ma siamo stufi di vedere le loro facce ovunque ci sia uno spazio per mostrarle (soprattutto se si tratta del muro del palazzo in cui abitiamo).





La settimana della cultura

20 03 2008
 

Torna dal 25 Marzo la settimana della cultura di Roma in cui Musei, siti archeologici, monumenti e spazi culturali ci regalano la possibilità di visitarli, ammirandone il   patrimonio artistico e le esposizioni, gratuitamente.
La Settimana della Cultura prevede anche una serie di appuntamenti, tra visite guidate, concerti,  spettacoli, convegni e varie iniziative.

Grazie a dio Roma non è solo  “notti bianche” !!

I numeri attivi per le informazioni sono :

 06 67 23 26 35 – 06 67 23 26 37 - 06 67 23 28 51