Non è una notizia di poco conto quella dell’approvazione avvenuta oggi del decreto legge in materia di sicurezza che riguarda la costituzione di ronde di vigilanza da parte di cittadini. Gli eclatanti fatti di violenza e stupro delle ultime settimana hanno alimentato il fuoco dei risentimenti verso gli immigrati senza fissa dimora che spesso si macchiano di delitti infami. Ovviamente tutti i quartieri di Roma saranno interessati dalla presenza di queste ronde , tuttavia non possiamo non osservare come negli ultimi tempi la giunta del nostro municipio abbia fatto notevoli sforzi, in sintonia con il campidoglio, per assicurare una sicurezza relativa ai residenti. Nel dettaglio la norma consente ai sindaci di avvalersi di associazioni di cittadini non armati, in coordinamento con i prefetti. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa ha riferito che il provvedimento sulle ronde è stato approvato con delle modifiche proposte da A.N.. e che ex appartenenti alle forze di polizia e alle forze armate avranno un ruolo «prevalente» nelle ronde. I problemi sul tappeto però sono altri, a partire dalle espulsioni, vero paradosso all’italiana, attualmente La legge che prevede l’allontanamento degli stranieri è lacunosa e di difficile interpretazione perché ci sono reati che comunemente vengono considerati di poco conto, come il furto di una mela in un supermercato ad esempio, e chi li commette può essere espulso. E altri che sono più gravi, che non sono ricompresi nella legge come ad il falso per i quali non scatta il provvedimento. Va da sé che il problema è spinoso: la maggior parte degli identificati senza fissa dimora tende a falsificare le generalità!