Tra i numerosi commenti al post riguardante l’occupazione del liceo Nomentano non poteva passare inosservato quello a firma del Prof. Vigna che in maniera sintetica pone alcune domande sollevando questioni sulle quali ponderare misurate riflessioni.
Perché prendersela con chi manifesta per le proprie idee?
Perché invece di dare contro ai ragazzi non manifestate con loro?
Perché non coinvolgete i ragazzi anche su questa vicenda del centro commerciale?
Forse trovereste degli alleati.
O non vi interessa?
Abbiamo girato il commento all’Associazione Bufalotta, alle cui motivate lamentele era rivolto il nostro articolo, e ne abbiamo ottenuto una risposta che riteniamo doveroso rendere pubblica riportandola di seguito.
Egr. Prof. Vigna, la nostra associazione è formata essenzialmente da piccoli commercianti e residenti della zona limitrofa al liceo Nomentano, comprenderà quindi che molti di noi hanno all’interno dello stesso istituto figli o parenti che seguono gli studi, in virtù di ciò le manifestazioni a cui stiamo assistendo in questi giorni sono vissute talvolta con trepidazione quando non da preoccupazioni.
Essa è stata costituita per dare voce a quelle persone che in maniera TOTALMENTE apolitica intendono in qualche modo arginare lo straripante potere economico-politico di quelle lobbies costituite da gruppi di forte interesse che nell’ultimo decennio hanno letteralmente stravolto il volto e la vita del nostro municipio. La realizzazione dei centri commerciali ha significato un impoverimento non solo culturale ma anche economico nel contesto del fragile equilibrio sul quale era cresciuto il quartiere.
In questa desolante ottica nell’ultimo anno abbiamo assistito, a dispetto di quanto promesso dai vari esponenti politici della zona, alla costruzione di un nuovo quartiere residenziale, un mostro di cemento che Lei conoscerà bene considerata la posizione geografica a ridosso della scuola, mentre l’ultimo pezzo di verde disponibile per i residenti si trova al lato opposto nella delimitazione del viadotto Gronchi ed è quello per il quale ci stiamo battendo. Anche contro il tempo. Non ha notato che i lavori con i mezzi di sterro proseguono straordinariamente anche di sabato il lavoro?
Ebbene con un lavoro a dir poco certosino siamo (eravamo) riusciti a mettere insieme ad un tavolo la presidenza del municipio, con lo stato maggiore dei tecnici responsabili, la sovrintendenza responsabile dei sondaggi, il responsabile dell’area per l’art. 11, ed infine circa 100 commercianti e residenti , molti dei quali avevano assicurato la loro partecipazione a costo di gravose rinunce o di chiusure anticipate dei negozi . Mi creda sarebbe stata la prima volta che un governo del municipio in sintonia con la gente avrebbe adottato una strategia di urbanizzazione coerente con le reali necessità dei cittadini. L’occupazione del liceo seppur motivata da problemi di notevole importanza ha vanificato tutto ciò, e per questo ci lasci esprimere ancora una volta il nostro rammarico .
Ora Le chiedo, ma gli studenti sono a conoscenza di quello che dovrebbe essere costruito accanto alla loro scuola?? Forse no, come non sono informati la maggior parte di coloro che intervenendo all’assemblea avrebbero dovuto e voluto esserlo.
Lei ci chiede se siamo interessati ad un coinvolgimento degli studenti a questa giusta causa? Lo siamo eccome, a patto che, ne sono certo Lei converrà, restino lontane le ideologie politiche e soprattutto che gli studenti rimangano innanzitutto tali con tutto ciò che la loro meravigliosa età comporta.
Cordialità,
Franco Castoro
Presidente Associazione Bufalotta