Notizia di ieri un nuovo ritrovamento importante sulla via Flaminia. Questa volta sembra ci sia di mezzo niente di meno che il gladiatore di Riddley Scott. Qualcuno ha furbescamente messo in giro la voce che l’iscrizione ritrovata accanto ai resti riconduca ad un personaggio che sembra abbia ispirato il regista per la realizzazione del suo kolossal. Ben vengano queste trovate se servono ad allontanare con l’interesse sollevato i predatori di terreni da edificare e ad avvicinare con la fantasia la gente comune ai reperti antichi che Roma continua a regalarci. Qualcosa di diverso è accaduto per i resti della villa del liberto Faonte ritrovata nel nostro municipio. Al riguardo Svetonio ci informa che questo liberto consigliò a Nerone di rifugiarsi nella sua villa per sfuggire all’ira dei partigiani di Galba. Sopraggiunti questi ultimi, Nerone decise di suicidarsi conficcandosi un pugnale in gola, aiutato da Epafrodido. Sempre da Svetonio veniamo a conoscenza che il sito si trovava tra la via Nomentana e la Salaria e con precisione, secondo l’identificazione effettuata dagli archeologi, in via Passo del Turchino, dove sono ben visibili, esattamente accanto agli sterri del cantiere dov’è in costruzione un nuovo quartiere residenziale dal nome grottescamente rievocheggiante di Giardini di Faonte. Non siamo sicuri che lui li avrebbe voluti così.
Rimane il solito amaro in bocca, e ci ritroviamo a pensare ….in altri paesi saprebbero viverci e bene con tutto quello che la Roma ci ha lasciato….e noi invece!