Molti dei lavori cosiddetti umili sono spariti, trovare per credere. Il casalinghi ad esempio, la merceria, il falegname, altri ancora, erano quasi spariti del tutto anche i negozi di frutta e verdura, tranne che nei mercati rionali, poi ad un certo punto…miracolo, da circa un anno sono tornati a rifiorire a decine, con aperture ad orari dilatati nella giornata. Spesso in piena notte sono ancora là con le serrande tirate sù, all’interno spesso extracomunitari maghrebini, un denominatore comune, la loro presenza, che lega queste attività e che ci riporta indietro nel tempo quando nel dopoguerra gli immigrati che arrivavano a Roma in cerca di lavoro parlavano dialetti di province del sud italia e la loro specializzazione era strettamente settoriale, chi veniva da un paese si occupava esclusivamente di svolgere un mestiere. Eccoli allora i garagisti abruzzesi, i tassinari di Salcito in Molise, i cuochi e i pasticceri di Amatrice, i falegnami siciliani e così via. Amarcord e non solo, oggi come allora vorremmo essere certi che questi lavori seppur umili vengano svolti nel rispetto delle norme, soprattutto igieniche, necessarie, e di non trovarci un Suk sul marciapiedi sottocasa.